MORALE E CONDOTTA
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Il Mawlid secondo i Dottori di Al-Azhar

tradotto da Sidi ’Abd al Haqq

D 4 gennaio 2014     H 15:08     A Madani    


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La Casa della fatwa di al-Azhar (dar al-fatwa, al-Azhar, Egitto) conferma la liceità (masru’iyya) di commemorare la Nascita del Profeta Muhammad, salla Allahu ’alayhi wa sallam.
Abbiamo l’onore di presentarvi la traduzione di questa fatwa di al-Azhar, la più grande Università musulmana, emessa dalla sua eminente Segreteria generale in risposta alla domanda registrata sotto il numero: 1186. Essa autorizza la commemorazione della Nascita del Profeta e la considera come un atto raccomandabile.

1 - Domanda: Quale è la disposizione legale (Hukm) che si applicherebbe alla commemorazione della

Nascita del Profeta, quella dei membri della Sua famiglia, o dei santi (waliyy)?

2 - Risposta:

La nascita del Profeta, salla Allahu ’alayhi wa sallam, è in generale la manifestazione della Misericordia

divina (rahma) nella storia degli Uomini. Il Corano definisce l’avvento del Profeta come “Misericordia per

gli universi” (rahma li-l-’alamin). Questa Misericordia non è limitata, ma ingloba anche l’educazione degli

uomini, la purificazione delle loro coscienze, la loro istruzione, il loro orientamento verso la giusta Via,

tanto sul piano materiale che morale. Tuttavia, questa Misericordia non si limita ai Contemporanei del

Profeta, ma si estende alla storia nella sua interezza “e ad altri tra loro che ancora non li hanno raggiunti

[nella fede] «, (Corano, al-Jumu’a: v. 3).

3 - Celebrare la nascita del Maestro dei due universi, Sigillo degli Inviati e dei Profeti, Messaggero della

Misericordia, Soccorso della Comunità, nostro maestro Muhammad, su di lui benedizioni e saluti, ed

amarlo, sono i due principi primordiali della fede musulmana. È stabilito che egli ha detto: “Nessuno ha

raggiunto la fede se non mi ama più dei suoi genitori, dei suoi bambini e delle persone in generale».

4 - Ibn Rajab (al -Hanbali) disse: “Amare il Profeta, su di lui benedizioni e saluto, fa parte dei principi della

fede musulmana. Questo amore è legato all’amore di Allah, che sia esaltato. Allah stesso l’ha legato. Egli ha

messo in guardia chiunque faccia precedere l’amore per altra cosa, amata per natura, come i genitori, i beni

e la patria ecc. Allah dice: “Di’: se i vostri padri, i vostri figli, i vostri fratelli, le vostre spose, il vostro clan, i

beni che avevate acquisito, un commercio di cui temete il declino, le dimore di cui vi compiacete, vi sono

più cari di Allah e del suo Messaggero, e della lotta sulla via di Dio, aspettatevi allora che Allah venga col

suo Ordine [renda noto il Suo decreto]". (Corano, al-Tawba: 24).

5 - Quando ’Umar disse al Profeta, su di lui benedizioni e saluto: “Oh Messaggero di Allah! Ti amo più di

ogni cosa, eccetto me stesso. Il Profeta gli rispose: No! Giuro per Colui che tiene la mia anima tra le Sue

mani. Tu non raggiungerai la fede se non mi ami più di te stesso. ’Umar gli disse: Così è adesso, per Allah, ti

amo più di me stesso”. “Allora è così [che hai raggiunto la vera fede]! «, rispose il Profeta. (riportato da al-
Bukhari).

6 - Celebrare la Nascita del Profeta consiste nell’esprimergli gioia (ihtifa’). L’espressione di questa gioia è

una pratica la cui liceità è assolutamente sicura (maqtu’ bi-mašru ’iyyatihi), perché si tratta del fondamento

dei fondamenti e del pilastro primo; Allah conosce il Rango del suo Profeta. Egli ha fatto conoscere al

mondo intero il suo nome, la sua missione, il suo rango ed il suo posto. L’universo intero [deve] provare

una gioia immutabile e sincera di fronte alla Luce di Allah, alla Sua volontà di manifestarla, Sua grazia agli

universi, Sua Prova.

7 – Dal IV, V secolo del hegira, i nostri antenati devoti avevano l’abitudine di celebrare la nascita del Profeta.

su di lui benedizioni e saluto, vegliando la notte [che corrisponde a quella] della sua Nascita con differenti

atti di adorazione e di prossimità (qurba) come offrir da mangiare, recitare il Corano, invocare Allah,

declamare elegie che descrivono il Profeta, su di lui benedizioni e saluto.

8 – Ciò è sottolineato da parecchi storici come al -Hafiz Ibn Kathir, al -Hafiz Ibn Dihya dell’Andalusia, al -

Hafiz Ibn Hajar e la corona degli Hafiz, al-Suyuti, che Allah abbia le loro anime.

9 -I nostri Sapienti, i Predecessori come i Successori, approvano all’unanimità la liceità (legittimità) di

celebrare la Nascita del Profeta. Per sottolinearne il carattere raccomandabile, molti Sapienti e Dottori

di legge hanno composto dei trattati. Hanno dimostrato, grazie ad argomenti autentici, il carattere

raccomandabile di questo atto. Chiunque dotato di ragione, di comprensione e di buonsenso non potrà

invalidare la scelta dei nostri Devoti antenati di celebrare la Nascita del Profeta.

10 - Nel suo lavoro, al-Madkhal (Introduzione alla Legge), Ibn al -Haj ha lungamente descritto le virtù

relative a questa commemorazione. Ne ha elaborato un discorso benefico che acquieta i cuori dei credenti.

Ricordiamo che egli ha composto il suo lavoro per denunciare le innovazioni biasimevoli (bid’a) che non

hanno alcun fondamento legale. Al-Suyuti ha composto anche un’epistola indipendente intitolata: husn al-
maqsid fi ’amli - l-mawlid, La buona intenzione nella celebrazione del Mawlid.

11 - Celebrare il ricordo della Nascita del Profeta ha per oggetto riunire i musulmani per invocare Allah,

declamare la poesia che gli rende omaggio, le lodi, offrire da mangiare a guisa di elemosina per esprimere

l’amore nei confronti del Profeta, su di lui benedizioni e saluto, ed annunciare la gioia per la sua venuta. In

ciò si iscrive quello che le persone hanno costume di fare [durante le feste] come acquistare dolci da offrirsi

ai presenti. Questo ultimo atto è in se una cosa lecita. Nessuno testo lo vieta o l’autorizza legandolo ad

una occasione precisa. Se altri nobili scopi si aggiungono a questi, come il desiderio di rallegrare la famiglia

(idhal as-surur) rendere visita ai genitori, ciò diventa raccomandabile (mustahabb).

12 - Dal momento che questo atto mira ad esprimere la propria gioia nei confronti del Profeta, diventa

oltremodo legittimo e raccomandabile, perché gli “atti possibili” hanno le stesse disposizioni legali degli

“atti finalizzati”. Dire che ciò è vietato è una forma di leggerezza [religiosa] disapprovata.

13 - Per certi [credenti], degli elementi sembrano essere ambigui: come il fatto che le prime Generazioni

devote (salaf) non hanno celebrato questa ricorrenza. Sebbene questo sia vero, giuriamo per il Vero, che

non è una ragione per vietare questa celebrazione. Nessuno dotato di ragione potrà mettere in dubbio la

gioia che provavano i nostri Devoti predecessori verso il Profeta, su di lui benedizioni e saluto. Tuttavia,

la gioia si esprime in molti modi. Non vi è alcun disagio nell’esprimerla in un qualsiasi modo poiché questi

modi non sono degli atti rituali [ibada stabiliti dai Testi]. Ma, esprimergli la nostra gioia è un immenso atto

di adorazione i cui modi sono autorizzati “ciascuno segue una direzione».

14 - Nella Tradizione profetica degli indizi sicuri mostrano la celebrazione, da parte dei Compagni,

dell’onore del Profeta, anche con la sua approvazione ed autorizzazione. Burayda al-Aslami, che Allah lo

accetti, disse: Il Profeta usciva per una delle sue battaglie. Sulla strada del ritorno, una schiava nera venne

a dirgli: Oh Messaggero di Allah! Ho promesso (nadhr) [1] : se Allah ti rende sano e salvo ai tuoi, suonerei

il tamburello e canterei. Il Profeta gli disse: “se ti sei impegnata, devi farlo; diversamente no". (Riportato

da Ahmad ed al-Tirmidhi, Hadith buono e autentico). Se suonare il tamburello, per la gioia del ritorno del

Profeta dopo la battaglia, è cosa legittima approvata dal Profeta che ha ordinato di onorare il suo nadhr,

esprimere la propria gioia per la sua venuta al mondo, con il tamburello o altra espressione autorizzata,

è ancora più legittimo e più raccomandabile. Che dire allora della ricompensa del Signore alla gioia dei

credenti per il rifulgere della sua luce sull’universo.

15 - Il Profeta, su di lui benedizioni e saluto, ha lui stesso inaugurato la tradizione di lodare Allah per la sua

Nascita benedetta. È stabilito, in Hadith autentici, che egli digiunava tutti i lunedì dicendo: È il giorno della

mia nascita (Riportato da Muslim, hadith di Abu Qatada, che Allah lo accetti). Questa è una forma di lode

per la grazia divina, quella di onorarlo e di onorare la Comunità per la sua essenza benedetta.

16 - I musulmani devono esprimere la loro gioia, nei confronti del Profeta, lodando Allah per la Sua Grazia,

per questo dono muhammadiano, con ogni forma di lode, come offrire il mangiare, i canti laudativi, le

riunioni d’invocazione, il digiuno, ecc. “Ogni recipiente lasci apparire il suo contenuto [2] ”.

17 - Nel Suo Libro, Allah ha onorato l’anniversario per bocca dei Suoi Profeti. Egli dice: “Che la Pace sia su di

lui, il giorno quando nacqui (Maryam, v, 15.). Egli ha detto inoltre, parlando anche al posto di ’Issa, su lui e

sul nostro Profeta benedizioni e saluto: “Che la Pace sia su di me, il giorno quando nacqui (Maryam, v, 33).

Perché il giorno della nascita ci si rende conto della grazia dell’esistenza (ni’mat al-wujud). Questa non è

l’origine di tutta la grazia che tocca poi all’uomo? Ricordarsene e ricordare fa parte delle lodi dirette a Dio

per le Sue grazie accordate agli uomini.

18 - Tuttavia, la liceità di celebrare la Nascita del Profeta non dovrebbe essere messa in causa per

certi modi di fare vietati che potrebbero avere luogo durante questa occasione. Si deve celebrarla pur

disapprovando questi atti vietati, ricordando a coloro che li compiono la [nobile] finalità essenziale per la

quale si commemora questa bella ricorrenza.

Allah sa meglio di tutti.

Traduzione e presentazione.

Abu Chady al-Madani,

Marzo - Dicembre, 2013.

questo ultimo sia prescritto dalla religione.


[1Formula (sacramentale) con la quale il musulmano si impone di compiere un atto devoto senza che

[2Proverbio arabo che significa che ciascuno si esprime ed agisce secondo la sua interiorità.