MORALE E CONDOTTA
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Inizio e fine

tradotto da Sidi ’Abd al Haqq

D 5 giugno 2013     H 20:56     A Madani    


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  81. Inizio e fine

La via del Tasawwuf ha un inizio e una fine.

Il suo inizio non è altro che l’osservanza degli obblighi rituali, il compimento, per quanto possibile, degli atti superrogatori e la nobilitazione del carattere.

Il suo fine è conoscere veramente Allah, che sia esaltato, giungere alla Sua Presenza sacra, godere delle delizie della Sua Intimità e abbandonare il mondo sensibile.

“Ed è verso il tuo Signore che è la conclusione finale [1] «.

  82. Discepoli

Qualunque siano le loro appartenenze o le loro competenze, i discepoli non traggono alcun profitto dalla loro scienza se non guadagnano uno sguardo di tenerezza dal loro Maestro. Peggio ancora, torneranno sui loro passi.

  83. Sguardo

Il discepolo, dal cuore puro e dalla sottomissione sincera al Maestro, avrà diritto al suo sguardo affettuoso ed alla sua tenerezza spirituale.

Il Maestro riverserà su di lui ciò che Allah gli ha confidato. Lo farà pervenire alla Presenza profetica e alla Presenza divina.

Così egli entra nel novero dei servitori ravvicinati ad Allah.

Tale è il fine certo da attendersi dalla compagnia di un Maestro.

  84. Perfetta conoscenza

La Conoscenza propria dei Perfetti ed i loro nobili stati altro non sono che l’essenza dei Testi Sacri ed il risultato della messa in pratica della scienza loro inerente.
Temete Dio,
“E Dio vi insegnerà [2]».

  85. Impostura.

Chiunque pretende aver raggiunto uno stadio [di conoscenza] dove si abbandonano gli obblighi religiosi è un impostore. Le sue pretese sono da ignorare.

  86. Necessità

La compagnia di una Guida iniziatica è necessaria a chiunque, qualunque sia il suo rango.

Colui che ne ha più bisogno è l’erudito che mette in pratica il suo scibile.
Una Guida iniziatica, infatti, non è sollecitata solamente per acquisire le scienze essoteriche ed applicarle.

Lo scopo [ultimo] e più importante, è di guarire le malattie interiori dei cuori come l’orgoglio e la vanità: oh quanto inerenti ai dotti praticanti!

  87. Segni d’amore

La realtà dell’amore che provano le creature nei confronti del Creatore è che i loro cuori inclinano e si orientano verso Lui.

Quanto ai segni che provano l’esistenza di questo amore sono: ubbidire al Signore, osservare i Suoi ordini ed interdizioni ed essere soddisfatti dei Suoi giudizi e decreti.

  88. Amore

L’amore delle creature nei confronti del Vero consiste nel rispettare i Suoi ordini e interdizioni. L’amore del Creatore verso le Sue creature è di manifestarsi ad esse fino a diventarne l’udito, la vista, la mano e il piede [3] .

  89. Il Nome supremo

L’invocatore del Nome supremo (Allah) rende presenti gli Attributi di Perfezione di Allah che ha inviato i Suoi Messaggeri con la retta Guida.

Allora, le Luci dell’unicità [divina] si riversano su di lui e lo immergono nell’oceano della Magnificenza unica fino a che si spenga a tutto ciò che non è Lui e permanga solamente per la Sua Luce e il Suo Splendore.

  90. L’arte del tasawwuf

Confrontato agli altri rami del sapere, l’arte del tasawwuf è un frutto benefico. I suoi autentici depositari sono degli astri luminosi.

Le loro anime si sono ispirate a sottili pensieri, inaccessibili perfino agli intelletti più penetranti.

Eccetto le genti a cui Allah dona la Sua luce per camminare nei giardini della Conoscenza, e delle ali per volare all’orizzonte delle finezze spirituali.
“Colui a cui Dio non dà di luce, non ha luce [4]».

  91. Timore

Il timore di Allah, che sia esaltato, è un fondamento su cui si edificano tutte le virtù e le qualità lodevoli.

L’aspirante deve osservarlo continuamente, abbassando l’ala dell’umiltà e temendo la Maestà di Allah, il potere del Suo Potere e la forza del Suo Dominio finché diventi miniera di saggezza;

“Il principio della saggezza è il timore di Allah [5] «.

  92. Speranza.

L’essenza stessa della speranza sta nel fatto che il cuore si riposa sulla Generosità di Colui nel quale spera.

La speranza ha per virtù di rivestire l’aspirante dell’ornamento della libertà, come il timore permanente [di Allah] lo incita ad attribuirsi lo stato di servitù. Grazie a queste due ali l’aspirante potrà volare nel Regno di Allah, che sia esaltato.

  93. Stazioni spirituali

Il comune credente spera nella Generosità di Allah e nei Suoi benefici.
L’élite spera nella Sua prossimità e nella Sua bellezza.

Il comune credente teme il Suo terribile Castigo mentre l’élite teme di essere separata e velata da Lui.

Che Allah ce ne preservi.

  94. Sincerità.

Chiunque si adorna con la virtù della sincerità verso Allah ed il suo Messaggero, il suo Maestro e i suoi fratelli poi verso tutti i credenti, Allah accresce la sua fede, la sua certezza, la sua forza e la sua stabilità.

Allah, che sia esaltato, ha detto:
“così Dio ricompensa i sinceri della loro sincerità [6]».

  95. Soddisfazione

Sappi che la soddisfazione conduce alla liberazione del cuore dell’aspirante
che si affranca così dal giogo dell’opposizione all’Unico Agente che fa ciò che vuole.

Se la soddisfazione diventa per lui un [vero] stato spirituale, il discepolo non vede, provenire da Allâh, niente che gli dispiaccia.

  96. Fratelli.

Amare i propri fratelli in Allah aumenta la fede.

Mostrarsi benefico con loro porta una lauta ricompensa.

  97. Modello da seguire

L’uomo deve servire un modello, imitarlo e seguire i suoi passi
affinché lo protegga da ogni impedimento ed ostacolo. Così [il discepolo] attingerà le realtà spirituali alla loro sorgente e le perle rare nei loro mari.

  98. Tappeto della Realizzazione

Le Guide iniziatiche sono le coppe della Realizzazione.

Se ne disseterà colui che si siede rispettosamente con loro sul Tappeto della Realizzazione.

Rispettare ciò che Dio ha dichiarato sacro
è, per voi, un bene presso il vostro Signore.

  99.Cuore sano

Presso le genti di Allah, il cuore sano è quello che non è stato annegato nelle forme degli esseri manifestati (lett. dalle tracce [della Realtà divina]), né agitato dalle alterità illusorie.

È vuoto di ciò che è altro da Allâh.
Niente lo distoglie da Lui
Al contrario, tutto è per lui modesto, evanescente.

  100. Istante

Non è [un vero] aspirante colui che un istante (lett. un soffio) si avvicina [ad Allah] e in un altro si allontana [da Lui].

Certo, l’aspirante autentico è colui che vive continuamente l’unione, il piede fermo, in un stato elevato e ad un grado costante. Né le violente tempeste né gli attacchi spaventosi lo destabilizzano.

  101. Recitazione

I migliori stati iniziatici dell’aspirante sono, da un lato, la servitù, in relazione alla sua realtà esteriore, di modo che lo vedi adornarsi con l’osservanza degli obblighi legali; da un altro, la libertà nella sua realtà interiore, di modo che lo vedi assente a ciò che è altro da Allah, presente con l’Unità divina recitando:

“Sei Tu che noi adoriamo,
Sei Tu di cui noi imploriamo il soccorso.
Dirigici sulla Via diritta;
la Via di coloro che colmi di benefici;
Non la via di coloro su cui è la Tua Collera
Né la via di coloro che errano ".


[1Il Corano, LIII, (La stella, v.42); D. Masson, Il Corano, II, p.657.

[2estratto del versetto 282, sura II (La Vacca) D. Masson, Il Corano, I, p.58.

[3allusione al hadit: Il servitore non smette di avvicinarsi di Me, finché l’amo. Quando l’amo, sono l’orecchio con cui sente, l’occhio con cui vede, la mano con la quale agisce, il piede con cui cammina. Se mi implora, Io donerò lui; se chiede il mio soccorso, lo accorderò «. Riportato da al-Buhari, 6021.

[4Corano, XXIV (La Luce) v. 40; D. Masson, Il Corano, II, p. 436.

[5estratto di un hadit riportato da al-Bayhaqi.

[6estratto di un hadit riportato da al-Bayhaqi.