Purificazione

tradotto da Sidi ’Abd al Haqq

sabato 27 luglio 2013, di Madani


 21. Purificazione.

Lo scopo della frequentazione iniziatica di una Guida è di purificare l’anima e di guarire le malattie occulte del cuore.
Poi, “ E’ verso il tuo Signore che è la conclusione ultima [di ogni cosa [1] ] ".

  22. Allusioni

Le allusioni dei sufi sono accessibili solamente a chi li ha frequentati, si è rivestito dei loro ornamenti e ha afferrato pienamente le loro verità.

  23. Inesprimibile.

Se la parola nasce in maniera forzata ed artificiale, potrà adeguarsi alle forme convenzionali. In compenso, se emana da una lingua sincera, da un gusto [spirituale] penetrante, da un cuore luminoso e da un stato appassionato, come potrebbe piegarsi ai termini convenzionali e come potrebbero, l’espressione e l’eloquenza, rendere il suo significato spirituale?

  24. Purezza di intenzione

Per la purezza d’intenzione negli atti, maturano i frutti degli stati interiori.

  25. Precipitazione.

La risposta frettolosa, per affermare o negare è un terreno scivoloso, quand’anche provenga da un sapiente eminente.
“Non affrettarti nella recitazione
prima che la sua rivelazione sia conclusa per te;
Di’: Mio Signore!
Aumenta la mia scienza [2] ".

 26. L’uomo intelligente

Non è intelligente chiunque deformi ciò che è diritto o si lasci trascinare dalle passioni verso false interpretazioni.
È intelligente chiunque guardi le cose con l’occhio della venerazione per attingere ciò grazie a cui estinguerà la sua sete e guarirà la sua malattia.

  27. Ispirazione.

L’ispirazione si rivela così chiaramente, nella coscienza del discepolo sincero, che egli sarà preservato dall’accusa di menzogna.
Questa ispirazione acquieterà il cuore essendo conforme ai fondamenti della Legge musulmana in ciò che è permesso od obbligatorio.

  28. Verità.

La verità può essere espressa per mezzo di individui (qualsiasi) a loro insaputa.

  29. Parola del Cuore.

I propositi del cuore sono delle verità incontrovertibili e incontestabili.

  30. Terra eterna.

Colui di cui “l’esteriore” e “l’interiore” sono puri meriterà di ereditare la Terra eterna. Quanto alla terra effimera essa non vale niente agli occhi del conoscitore. Come la potrebbe considerare all’or che ha ripiegato, insieme ad essa, il Trono e tutto ciò che ingloba e ha volto il suo viso verso: “Colui che ha creato i cieli e la terra [3]


[1Corano, LIII, (La Stella),v. 42; D. Masson, Corano, II, p. 657.

[2Corano, XX, (Ta-Ha) v. 114; D. Masson, Corano, II, p. 392

[3Corano, VI, (Le greggi) v. 79, D. Masson, Corano, I, p. 162




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